lunedì 23 aprile 2012

Tiro al contadino



Nella mattinata di Lunedì 23 Aprile un gruppo di attivisti dell'International Solidarity Movement, che regolarmente accompagna un gruppo di contadini di Khuza'a (Sud Gaza) nelle loro legittime terre, è stato sfiorato dagli spari dell'esercito israeliano che presidia il confine. Fortunatamente non ci sono stati nè morti nè feriti, nonostante gli spari "di avvertimento" siano proseguiti finchè contadini e attivisti non sono stati costretti a lasciare l'area per ovvi motivi di sicurezza personale, in altre occasioni non è andata così bene. E' bene sottolineare che i soldati israeliani sanno benissimo che si tratta di semplici contadini assolutamente innocui che lavorano in periodo di raccolto. Una situazione analoga si era verificata il giorno 20 di Aprile, stessa area e stessa scena, ma a differenza di ieri, l'attivista dell' ISM riuscì a far desistere i soldati israeliani nel continuare il tiro al bersaglio.

Risulta dunque chiaro da questi preziosissimi video girati dall'attivista italiana Rosa Schiano che, l'esercito israeliano presidiante i confini di Gaza, non si fa scrupoli ad aprire il fuoco contro persone disarmate e semplici lavoratori. E' di vitale importanza il lavoro che svolgono gli "internazionali", che scortano i contadini sulle loro terre vicino al confine e mentre li proteggono facendo da scudi umani (Israele non può permettersi di uccidere attivisti stranieri, almeno non direttamente), riprendono con una telecamera la quotidiana violazione dei diritti fondamentali lungo la Striscia di Gaza.

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