Nella mattinata di Lunedì 23 Aprile un gruppo di attivisti dell'International Solidarity Movement, che regolarmente accompagna un gruppo di contadini di Khuza'a (Sud Gaza) nelle loro legittime terre, è stato sfiorato dagli spari dell'esercito israeliano che presidia il confine. Fortunatamente non ci sono stati nè morti nè feriti, nonostante gli spari "di avvertimento" siano proseguiti finchè contadini e attivisti non sono stati costretti a lasciare l'area per ovvi motivi di sicurezza personale, in altre occasioni non è andata così bene. E' bene sottolineare che i soldati israeliani sanno benissimo che si tratta di semplici contadini assolutamente innocui che lavorano in periodo di raccolto. Una situazione analoga si era verificata il giorno 20 di Aprile, stessa area e stessa scena, ma a differenza di ieri, l'attivista dell' ISM riuscì a far desistere i soldati israeliani nel continuare il tiro al bersaglio.
lunedì 23 aprile 2012
Tiro al contadino
Nella mattinata di Lunedì 23 Aprile un gruppo di attivisti dell'International Solidarity Movement, che regolarmente accompagna un gruppo di contadini di Khuza'a (Sud Gaza) nelle loro legittime terre, è stato sfiorato dagli spari dell'esercito israeliano che presidia il confine. Fortunatamente non ci sono stati nè morti nè feriti, nonostante gli spari "di avvertimento" siano proseguiti finchè contadini e attivisti non sono stati costretti a lasciare l'area per ovvi motivi di sicurezza personale, in altre occasioni non è andata così bene. E' bene sottolineare che i soldati israeliani sanno benissimo che si tratta di semplici contadini assolutamente innocui che lavorano in periodo di raccolto. Una situazione analoga si era verificata il giorno 20 di Aprile, stessa area e stessa scena, ma a differenza di ieri, l'attivista dell' ISM riuscì a far desistere i soldati israeliani nel continuare il tiro al bersaglio.
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